Podcast per ecommerce: come usarlo per fare brand awareness

Quando si parla di marketing per ecommerce, il podcast raramente è tra i primi canali che vengono in mente.
Si pensa subito ad ads, SEO, email marketing, social, performance. Il podcast sembra sempre “un di più”, qualcosa di interessante, ma non prioritario.
Eppure, ed è qui il punto, il podcast è uno dei pochi canali che oggi ti permette davvero di costruire relazione e posizionamento, non solo traffico.
Durante una diretta con Idee in Azione abbiamo parlato proprio di questo, anche se indirettamente: il podcast non è solo un contenuto.
È uno spazio dove le persone iniziano a riconoscerti, fidarsi e scegliere.
E questo, per un ecommerce, non è affatto secondario.
La video intervista sul podcast per Idee in Azione, dove esploriamo il podcast come strumento di brand e liberi professioni. Ma è un buon canale di comunicazione anche per gli ecommerce, e in questo articolo vedremo perché.
Il podcast non serve a vendere, ma aiuta a farsi scegliere
Partiamo da una posizione scomoda: il podcast non è un canale di vendita diretta.
E va bene così.
Il suo valore sta altrove:
- costruisce fiducia
- crea riconoscibilità
- ti posiziona nella testa delle persone
Quando qualcuno ti ascolta per 10, 20, 30 minuti, sta investendo tempo.
Molto più di uno scroll su Instagram, non trovi?
E nel momento in cui quella persona avrà bisogno di quello che vendi, indovina di chi si ricorderà?
Non della sponsorizzata su Instagram che deve andare a ricercare o scartabellare nei millemila post salvati.
Perché un ecommerce dovrebbe aprire un podcast?
Un podcast per ecommerce non serve a parlare dei prodotti, ma serve a costruire contesto attorno ai prodotti.
Brand awareness (quella vera, non quella “a caso”)
Farsi vedere, diventando virali, potrebbe capitare a tutti con qualche tattica.
Ma farsi ricordare per qualcosa di specifico, lì è più difficile.
Senza una strategia, almeno.
Attrarre il pubblico giusto
Partiamo dalle basi: se ti rivolgi a tutti, non ti stai rivolgendo a nessuno.
Devi sapere qual è il pubblico che vuoi intercettare, capire che tono di voce usare e che genere di podcast vorrebbe ascoltare.
Un podcast ti permette di:
- filtrare chi ti ascolta
- attirare persone già in linea con i tuoi valori
- creare una relazione prima ancora della vendita (ricordati che la vendita è una relazione)
Differenziarti in un mercato saturo
Molti ecommerce si assomigliano, ma pochi raccontano davvero qualcosa.
Le storie sono quelle cose che piacciono al nostro cervello proprio perché si fanno ricordare.
Il podcast ti dà uno spazio per raccontare e raccontarti.
Il punto di partenza non è il microfono
Qui vale lo stesso principio di sempre: prima la strategia, poi lo strumento.
Prima di aprire un podcast, chiediti:
- a chi vuole parlare il mio ecommerce?
- cosa voglio che le persone capiscano di me e del mio brand?
- che tipo di conversazione voglio aprire?
Perché il rischio è fare un podcast “carino” ma non utile alla tua attività.
Il problema non è iniziare, è volerlo fare perfetto
Il nemico di ogni strategia è la perfezione. Ci hanno insegnato che se una cosa non è fatta in maniera super professionale, allora non puoi partire.
Non è così. E non è neanche una scusa per produrre contenuti brutti, intendiamoci.
Ma se aspetti:
- la voce giusta
- la strumentazione perfetta
- il piano editoriale impeccabile
non inizierai mai.
E nel frattempo perdi l’unico vantaggio reale che hai: iniziare prima degli altri.
Un podcast si può permettere di crescere mentre lo fai: sperimenta, allenati e testa.
Che tipo di podcast può funzionare per un ecommerce?
Intanto non devi fare “il podcast perfetto” ma renderlo sostenibile.
Alcuni esempi che funzionano bene:
- conversazioni con clienti o professionisti del settore
- storie dietro al brand o ai fornitori
- educazione e divulgazione (spiegare meglio ciò che vendi, senza vendere)
- visione (come vedi il tuo mercato, il futuro, i valori)
La coerenza è ciò che ti dovrà accompagnare sempre, anche nel podcast.
Il podcast non è solo registrare (ed è qui che molti mollano)
Fare podcast richiede più lavoro di quanto sembri.
Non è solo “registro e pubblico” ma:
- preparo
- registro
- edito
- distribuisco
- promuovo
Se non hai questa consapevolezza, rischi di iniziare con entusiasmo e mollare dopo poco. Ecco perché la parola segreta è “delega”.
Se non hai tempo e modo di seguire il processo, concentrati sulla produzione del contenuto.
Il resto si può delegare facilmente, anzi, se ti serve qualche contatto, scrivimi e sarò felice di condividertelo.
La costanza deve essere sostenibile, non perfetta
“Dobbiamo uscire ogni settimana”
Questo è un blocco molto forte, perché potrebbe non essere sostenibile per la tua azienda. Ma a tutto c’è una soluzione.
Puoi decidere di pubblicare:
- 2 volte al mese
- 1 volta al mese, magari con un contenuto “succoso”
- una stagione ben fatta, magari di pochi mesi, che si ripete ogni anno
- con una frequenza fissa, ma puoi anche decidere di fermati quando il tuo biz lo richiede: l’importante è comunicarlo.
Partire “ganzi” e sparire dopo 5 episodi, ecco, quello non è consigliato.
La costanza è una scelta strategica, non una punizione. Stabilisci quella giusta per te e non farti influenzare da chi fa questo per lavoro o passione, non è confrontabile.
La voce: il blocco più grande
Ogni persona che ho conosciuto pensa di avere una voce orribile. Anche io, non fraintendermi.
Vale per chiunque.
La verità è che non sei abituata a “sentirti” (non ho usato il verbo ascoltare per un motivo) e ti assicuro che non è un problema reale per chi ascolta.
E soprattutto: la voce si allena.
Ovvio, a meno che non parli come Alvin Superstar dei Chipmunks.
Le imperfezioni ti rendono memorabile
Accento, inflessioni, ritmo, pause.
Sono esattamente le cose che:
- ti rendono umana o umano
- ti rendono riconoscibile
- ti differenziano
Un ecommerce non ha bisogno di sembrare perfetto ma di sembrare vero, reale. Raggiungibile, direi.
Quanta distanza abbiamo creato nella vendita online, tra agenti, bot, customer care con email, whatsapp e qualsiasi cosa abbia ingegnerizzato la relazione umana?
Il podcast attira le persone giuste e allontana quelle sbagliate
Parliamo di vanity metrics, senza parlare di vanity metrics. Ti va?
Temo che quello che più spaventa nella realizzazione di un podcast è che gli ascolti siano “piccolini”, rispetto a view e follower di altri canali.
Il punto è proprio questo: il podcast non è per tutti e tutte, ed è il motivo per cui acquisisce valore.
Chi ti ascolta sceglie di farlo, si riconosce e resta.
Meno volume, più qualità.
L’AI può aiutarti, ma non può essere te
Puoi usarla per idee, scalette, trascrizioni, automazioni.
Ma la tua voce resta la tua, ed è lei che crea la relazione.
Abbracciare l’imperfezione vuol dire anche fare un podcast senza essere Luca Ward che, tra l’altro, potrebbe essere prodotto con l’AI.
In realtà Ward, il famoso doppiatore, ci ha visto lungo e ha registrato e depositato il “marchio sonoro” della sua voce per difendersi dall’uso da parte dell’AI.
Il podcast per un ecommerce è una scelta di posizionamento
E qui chiudiamo il cerchio.
Aprire un podcast non è: “provo un contenuto nuovo e vediamo quante conversioni arrivano”. Anche perché risulta, al momento, poco misurabile questo dato.
È un po’ come dire che vuoi misurare la percentuale di acquisto del passaparola, difficile se non con un crm e dei flussi ben strutturati.
Il podcast per un ecommerce è dire: voglio che mi riconoscano per qualcosa.
Perché quando smetti di essere solo “un sito che vende” e diventi una voce riconoscibile inizi a costruire qualcosa di molto più solido. Si chiama relazione, stai costruendo l’esperienza del tuo brand.
Ti ho convinto a fare un podcast?
Se vuoi capire se il podcast ha senso per il tuo ecommerce
Se hai letto fino a qui, potresti avere due sensazioni:
1) “Ok, bello, ma da dove parto?”
2) “Mi piace, ma non so se ha senso per il mio settore”
Sono domande giustissime, perché non stiamo valutando un trend da seguire, ma una scelta strategica, che possa essere calata nella realtà del tuo ecommerce.
Ma, ahimè, non esiste una risposta uguale per tutti i settori.
È qui che entra in gioco Passepartout
Passepartout è la mia consulenza in videocall pensata proprio per questo: aiutarti a fare chiarezza.
Non è una consulenza generica, è uno spazio in cui guardiamo insieme il tuo ecommerce e capiamo:
- se il podcast ha senso per te (oppure no, e risparmi tempo, soldi e energia)
- come potrebbe posizionarti
- che tipo di contenuti potrebbero attrarre il tuo pubblico giusto
- come integrarlo senza complicarti la vita
Il rischio non è fare podcast ma farlo a caso, copiare dai competitor o iniziare con entusiasmo e poi mollarlo. Hai speso soldi e tempo inutilmente.
Se vuoi iniziare, chiarisci la direzione
Ti serve una direzione sensata, ma soprattutto capire se questo canale può davvero aiutarti a costruire un ecommerce più riconoscibile, più umano e più tuo.
Il podcast potrebbe diventare il tuo prossimo canale di posizionamento?

